27 marzo 2017: Alle porte di Brescia, la ricerca di Gaudio sul territorio / repubblica.it

Posted · Add Comment

27 marzo 2017: Alle porte di Brescia, la ricerca di Gaudio sul territorio / repubblica.it

Il ristorante dei fratelli Papa è un inno alla cucina della zona, affrontata con eleganza e fedeltà.

Fuoriporta, piacere antico. I milanesi sfuggono volentieri alla città e ai suoi veleni per rifugiarsi in qualche locale che li accolga con semplicità, quiete e buon cibo. La stagione è già mite, ulteriore richiamo. Al momento di decidere, però, il problema che si profila è l’alcool test, o meglio la sicurezza: se si guida non si beve, e viceversa. Allora, procurarsi un amico astemio, o tirare a sorte chi resta sobrio. Oppure, andare a pranzo, e non a cena, così si beve più moderatamente. E può risultare più leggero anche il conto.

Per esempio si può andare al Gaudio, ristorante in provincia di Brescia. Non una località suggestiva, onestamente. Uno svincolo stradale, una fila di palazzine che ospitano piccole industrie, eccetera. Ma una volta entrati, tutto cambia. L’ambiente, anche se è sobrio e moderno, trasmette un calore antico. Quello dell’ospitalità vera, della cordialità, del piacere di ricevere gli ospiti e di farli sentire bene, offrendo loro buon cibo, buon vino, una piacevole conversazione e una presenza sorridente. I fratelli Papa sono bravissimi in tutto questo.  Diego, in cucina, prepara cose che hanno sì il gusto moderno per la leggerezza e per l’estetica, ma hanno tutto il sapore della tradizione e dei buoni ingredienti del territorio, pur non disdegnando parecchie divagazioni (rigatoni cacio e pepe con guancia di maiale e pane croccante), specialmente nel campo del pesce, che non appartiene certo alla zona (baccalà al burro con cicorie e tartufo). Giambattista, tredici anni in più ma lo stesso entusiasmo, governa la sala, sceglie benissimo i vini (con ricarichi onesti, fra l’altro) e intrattiene amabilmente chi mostra di gradirlo.

Troverete una carta non vasta ma variegata, con prezzi di una certa importanza, comprensibili per la qualità della cucina, la cura dell’ambiente e i molti punti di interesse della cantina. Ma se andate a pranzo, c’è un perfetto menu a 25 euro per due portate sontuose, da scegliere fra otto. Aggiungete un bicchiere di vino e supererete di poco i 30 euro. Unico inconveniente, vi verrà voglia di tornare di sera.

Leggi la recensione su Repubblica.it